Aggiornamento spazio temporale del mio diario…
Di cose da dire ce ne sarebbero fin troppe, su troppi argomenti..
A partire dalla seconda discesa in campo del signor B., che grazie a firme che di giorno in giorno aumentano a vista d’occhio, forse anche io risulterò tra i firmatari, ha deciso di punto in bianco di far morire Forza Italia per creare qualcosa il cui nome ancora non si sa..mi chiedo ma gli iscritti, gli eletti avranno mai voce in capitolo? Sono tutti plebiscitariamente d’accordo? Penso al progetto legato al PD, almeno lì, nonostante le accelerazioni e le brusche frenate, la cooptazione e una genuina fede nel progetto, c’è stato un cambiamento approvato da due congressi di partito, ci sono persone che si sono mobilitate, che vi credono e che ci lavorano assiduamente…rimango sempre più convinta che la politica per il signor B. sia solo un fatto di marketing, un business come tanti altri con il solo lato positivo di evitare il carcere e i processi ad libitum…
Altra cosa che mi ha lasciato a bocca aperta per la faziosità, ma dal Resto del Carlino non ci si può aspettare altro, è il sondaggio lanciato sul giornale e sul sito sul disinteresse del governo italiano verso i giovani cittadini. In un confronto tra realtà europee, l’Italia figura come un paese il cui governo non sostiene l’uscita di casa dei propri bamboccioni. Mi sorge spontanea un precisazione..si sta varando con questa finanziaria un piano triennale di sostegno all’indipendenza giovanile, per la prima volta…qualcuno prima ci aveva mai pensato????
Infine, nota positiva…sono stata al concerto dei Subsonica a Bologna e mi è piaciuto un sacco..non posso certo equipararlo agli U2 perchè qualcuno altrimenti mi uccide però è stato veramente intenso…anche l’album mi piace un sacco…veramente impegnato e in sintonia con il mio status attuale…non poteva esserci fotografia migliore di una sazia e spenta civiltà destinata all’eclissi.
Archivio per Novembre, 2007
Eclissi
Posted in Uncategorized on Novembre 29, 2007 by angryeliNormalità di un’Italia allo sbando
Posted in Italieni on Novembre 12, 2007 by angryeliSe già prima non trovavo nulla di affascinante nello sport più amato dagli italiani, da ieri proprio lo abolirei in toto. Inutile dare una versione di quello che è successo prima in quel benedetto autogrill della A1, poi fuori dagli stadi. Non capisco come due tifoserie avversarie debbano sempre arrivare alle mani, perchè una partita di calcio non possa essere vissuta come tale, cioè un momento di sana competizione sportiva tra “professionisti” del mestiere, sostenuti da cittadini amanti di tale sport che si divertono e tifano in modo civile. Purtroppo da troppo tempo ormai le partite di calcio, o meglio gli stadi non sono più luogo di gioco ma vere e proprie arene dove minoranze organizzate in branco di repressi, disadattati sociali e non so quale altro tipo di rifiuto sociale si recano non per guardare la partita ma per fomentare la reazione degli avversari. Ammetto non ho mai capito il tifo da stadio, i cori, gli urli, gli striscioni. Non ne ho mai capito il senso. Ieri, come ogni volta in cui il tifo sfocia in violenza fine a sè stessa, abbiamo toccato il fondo. Quello che è successo fuori da tutti gli stadi italiani, a Roma, alla sede del Coni è ancora più grave perchè non è stato scatenato da una rissa in uno stadio ma per l’uccisione di un tifoso che si stava dirigendo alla partita, quindi fuori da uno stadio, cosa questa che non avrebbe dovuto scatenare altre riflessioni. Detto questo, visto che parliamo di rifiuti sociali, i rifiuti si sono coalizzati, indipendentemente dalle varie tifoserie, per dare la caccia al polizziotto. Anche qui prevale la logica del capro espiatorio: l’errore del singolo essere umano viene immediatamente generalizzata ed estesa a tutto il corpo della polizia. Per carità, chiunque nel fare il proprio mestiere commette degli errori. Quando c’è di mezzo un morto le cose non sono mai semplici. Ma proprio non capisco il percorso mentale che porto migliaia di persone a mettere a ferro e fuoco intere città. Per cosa, poi? Vendicare la morte di questo ragazzo? Ancora una volta la mia scure cade contro i media. Incapaci di fare informazione, di prendere una seria posizione contro quello che stava succedendo, di evitare l’infiammarsi di altri focolai di tensione. Subito a trasformare in martire uno che, per sfiga sua, era nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Non viene criminalizzata la follia ma passa per normalità che questi rifiuti sociali possano distruggere tutto quello che vogliono. La mia scure cade contro i dirigenti del calcio italiano che non hanno saputo prevedere la deriva che avrebbe preso quella domenica. Mi spiace che per colpa di pochi (ma che comunque sono troppi e troppo ben organizzati) molti debbano rinunciare ad una sana domenica di sport. Ma io gli stadi li avrei chiusi tutti. Avrei sospeso il campionato. Avrei imposto a questi rifiuti sociali di contribuire al ripristino della normalità, vale a dire lavori socialmente utili a vita…forse già spalare cacca sarebbe stato molto, troppo impegnativo.
Capro espiatorio
Posted in Italieni on Novembre 8, 2007 by angryeliDi questi tempi di caccia alle streghe, alcune riflessioni sorgono spontanee. Le vicende di cronoca e il relativo chiacchiericcio mediatico degli ultimi giorni lasciano sgomenti. Due fatti di cronaca simili, due modi diversi di raccontare e di far percepire alla gente il medesimo crimine, violenza sessuale e uccisione. La prima vicenda vede coinvolta una donna e un’immigrato romeno, la seconda una studentessa erasmus, il fidanzato italiano, la coinquilina americana e un conoscente congolese. Nel primo caso, si è arrivati all’esplosione del problema della convivenza con i romeni, nel secondo non si è scatenata nessuna polemica perchè i colpevoli sono due persone che in altri tempi avremmo detto civili o evoluti. Di fatto non si guarda al dato comune, cioè che per le donne è ancora troppo spesso facile morire di violenza. Una piaga sociale che non si riesce a curare. Ovviamente è molto più facile trovare comodi capri espiatori, in questo caso l’immigrato romeno. Da queste prime riflessioni emergono altre considerazioni. In primo luogo, il nostro paese non ha ancora imparato a gestire il fenomeno migratorio se non in termini di repressione e di finta risolutezza. Nè la Turco-Napolitano, nè tanto meno la Bossi-Fini hanno saputo creare un sistema che permetta agli immigrati di integrarsi e di preferire la legalità alla clandestinità. In secondo luogo, emerge il profondo razzismo che caratterizza il gene italico. A parole siamo tutti tolleranti e ben disposti, a patto che loro, i diversi, gli ospiti, adottino ogni nostro stile di vita, in barba alla diversità culturale e alla piena convivenza dei popoli e delle culture. Basta ascoltare la voce del popolino, le interviste ai tg, gli spazi di pseudo dibattito in tv, basta vedere le reazioni: ovunque scritte fasciste e razziste contro la razza oggi oggetto di odio.
Ieri è toccato agli ebrei, oggi ai romeni. Domani chi sarà il nuovo capro espiatorio per gli errori di una classe politica e per le paure di un paese fondamentalmente razzista?