Archivio per Gennaio, 2008

Finalmente la verità!!!

Posted in Italieni on Gennaio 31, 2008 by angryeli

Ora abbiamo la prova provata delle reali motivazioni che hanno portato Mastella, il mio caro amico, ad aprire la crisi di governo e tutto quello che ne è seguito…

“Rischiando io pure la galera, forse prima si va al voto e forse c’è qualche garanzia di evitare pure la galera”.

 

 

No comment. Please. Come anche bisognerebbe non commentare questo insano istinto suicida che c’è a sinistra a ingaggiare la lotta per chi avrà il migliore risultato correndo da solo…capisco il valore del detto ‘meglio soli che male accompagnati’, ma non tutte le compagnie sono uguali…

Rabbia

Posted in Italieni on Gennaio 24, 2008 by angryeli

Queste sono le sere in cui ti puoi aggrappare solo a Winnie Pooh e urlare pacatamente tutta la tua rabbia, tutto l’odio di cui sei capace.
Questo ci meritiamo: a chi urla al pericolo della sinistra antagonista, massimalista, radicale, terrorista per la prossima crisi di governo vorrei solo dire “ve l’avevo detto” perchè non era lì che bisognava guardare ma più a destra, in questo magma di uomini che non hanno senso di responsabilità, senso dello stato, ma solo un grande fiuto per pararsi il loro didietro.
Questo si merita chi scontento del governo si è lamentato fin dal primo giorno perchè i risultati non arrivavano nel giro di pochi secondi.
Evidentemente per molti si stava bene quando si stava peggio. Per molti, non per me.

Che uomo!

Posted in Italieni on Gennaio 23, 2008 by angryeli

070211-mastella1.jpg

Anche io vorrei avere un uomo come Clemente! Chi altro potrebbe rinunciare all’ambita poltrona di Guardasigilli della Repubblica Italiana per dichiarata solidarietà con la moglie, Sandra Lonato, presidente del Consiglio Regionale della Campania, accusata di tentata concussione, se non lui? Lui che impavido, apre la crisi di governo dopo che ormai aveva ottenuto dai suoi alleati politici il placet al voto sul suo documento che denunciava quella che secondo lui era una vera persecuzione politica. Il sostegno della maggioranza non bastava. Bisognava fare qualcosa di più eclatante come solo lui sa fare. E quindi, perchè non chiamare l’amico Silvio e sapere quanto era disposto a pagare per averlo dalla sua parte? Tanto uno in più, uno in meno con qualche problema con la giustizia dall’altra parte non cambia. E intanto tutto il partito di Mastella, cioè la sua famiglia allargata, si stringe intorno al nuovo San Sebastiano del XXI° secolo. Urla e grida al complotto, alla caccia all’uomo. Nessuno però che leva uno scudo in favore di chi sta facendo il suo lavoro, cioè i magistrati coinvolti nelle indagini. Non voglio passare per dipietrista, dio me ne scampi, ma almeno una volta lasciamo che ognuno faccia il suo lavoro e poi trarremo le dovute conseguenze. Ultimamente si ha il brutto vizio di urlare al complotto ancora prima che vengano formulati precisi capi di accusa.
Un altro uomo che vorrei proprio sposare è Veltroni. Fantastica la sua uscita sulla corsa in solitaria del Pd. Peccato che non si sia ancora reso conto che al momento la legge elettorale in vigore allunga di molto l’impresa solitaria e che, per quanto sia il capo temporale della città eterna, ancora non ha il potere di persuasione del suo omologo spirituale. Ogni tanto mi chiedo se Ualter vive veramente in Italia e non a Ualterland dove tutto è pacato, dove si può dire tutto e il contrario di tutto e nessuno si alza per fare notare la contraddizione. Nel frattempo, il Pd naviga in acque agitate. Chissà se la commissione statuto e quella valori riusciranno a superano l’indecisione cronica del suo segretario, a tagliare i ponti con un passato politico italiano che solo loro ancora rimpiangono (ebbene sì, Ualter e Mister B. parteciperanno insieme alla proiezione di un film documentario in memoria del più grande politico italiano, Bettino…spero che qualcuno non si stia agitando troppo nella tomba!!).
Sospendiamo ogni giudizio, anche se è difficile, e aspettiamo con il fiato sospeso i voti di oggi e domani. Incrocio le dita.

Terzo Mondo

Posted in Italieni, Oi barbaroi on Gennaio 10, 2008 by angryeli

Inauguro ufficialmente l’anno telematico 2008 dedicando spazio ad alcune riflessioni successive al mio wonderful cap d’any a Barcellona (stupenda!!!).
Proprio da Barcellona voglio partire perchè basandomi su quel poco di spagnolo che padroneggio sono riuscita a leggere un po’ di stampa iberica e a farmi qualche idea…tema che ha dominato la stampa è stato il mega raduno delle famiglie spagnole organizzato dalle gerarchie ecclesiastiche locali contro le misure adottate dal governo Zapatero in favore delle coppie di fatto. Un po’ il nostro Family day di primavera. Peccato che in Spagna: alla manifestazione non c’erano esponenti del governo; il governo a rispedito al mittente ogni critica contro le accuse di andare contro i sentimenti delle femiglie spagnole; sia venuto fuori che il PP, il partito di Aznar per intenderci, ha fatto pressioni sulla Chiesa spagnola per fare la manifestazione e questo abbia dato luogo ad un’interrogazione parlamentare, nonchè ad un grande dibattitto sulla liceità delle pressioni. Lampante la diversità con il nostro amato paese, dove tutti fanno a gara per rincorrere più velocemente le tonache vaticane e per smentire ogni parola che possa urtare la sensibilità cattolica. Ammiro Zapatero. Ribattendo alla Chiesa, ha fatto notare come lo stato spagnolo sia più volte sceso a compromesso con la sensibilità cattolica della maggioranza dei suoi cittadini ricordando che, negli ultimi due anni, la Chiesa è stata tenuta in alta considerazione perchè ha aumentato la tassazione dei cittadini destinata al sostegno della Chiesa (quest’anno penso gli spagnoli pagheranno 3,5 euro a testa a tal fine), non ha varato una legge sull’eutanasia come, invece, avrebbe voluto fare; tante altre cose che ora non ricordo ma di cui le gerarchie iberiche sembrano avere la memoria corta. Quello che colpisce è anche il fervente dibattito culturale che anima molte testate giornalistiche sulla reale capacità della chiesa di rappresentare fedelmente i propri adepti, accusata di essere troppo conservatrice e poco attenta alla sensibilità dei credenti spagnoli.
Mi chiedo allora, siamo noi italiani alle porte del Terzo Mondo o siamo già Terzo Mondo? Per me vale la seconda…siamo il Terzo Mondo per quanto riguarda una reale separazione tra stato e chiesa, ma anche per tante altre cose (monnezza in primis…ma l’elenco potrebbe continuare per pagine e pagine e pagine, a meno che non diamo un significato ampio a monnezza e ci facciamo finire dentro anche la monnezza culturale, politica e sociale). Basti solo la nuova crociata di Giuliano Ferrara sull’aborto. E sul vuoto politico della sinistra incapace di alzare la propria voce su chi si prodiga nel compiacere gli alti porporati.