Terzo Mondo
Inauguro ufficialmente l’anno telematico 2008 dedicando spazio ad alcune riflessioni successive al mio wonderful cap d’any a Barcellona (stupenda!!!).
Proprio da Barcellona voglio partire perchè basandomi su quel poco di spagnolo che padroneggio sono riuscita a leggere un po’ di stampa iberica e a farmi qualche idea…tema che ha dominato la stampa è stato il mega raduno delle famiglie spagnole organizzato dalle gerarchie ecclesiastiche locali contro le misure adottate dal governo Zapatero in favore delle coppie di fatto. Un po’ il nostro Family day di primavera. Peccato che in Spagna: alla manifestazione non c’erano esponenti del governo; il governo a rispedito al mittente ogni critica contro le accuse di andare contro i sentimenti delle femiglie spagnole; sia venuto fuori che il PP, il partito di Aznar per intenderci, ha fatto pressioni sulla Chiesa spagnola per fare la manifestazione e questo abbia dato luogo ad un’interrogazione parlamentare, nonchè ad un grande dibattitto sulla liceità delle pressioni. Lampante la diversità con il nostro amato paese, dove tutti fanno a gara per rincorrere più velocemente le tonache vaticane e per smentire ogni parola che possa urtare la sensibilità cattolica. Ammiro Zapatero. Ribattendo alla Chiesa, ha fatto notare come lo stato spagnolo sia più volte sceso a compromesso con la sensibilità cattolica della maggioranza dei suoi cittadini ricordando che, negli ultimi due anni, la Chiesa è stata tenuta in alta considerazione perchè ha aumentato la tassazione dei cittadini destinata al sostegno della Chiesa (quest’anno penso gli spagnoli pagheranno 3,5 euro a testa a tal fine), non ha varato una legge sull’eutanasia come, invece, avrebbe voluto fare; tante altre cose che ora non ricordo ma di cui le gerarchie iberiche sembrano avere la memoria corta. Quello che colpisce è anche il fervente dibattito culturale che anima molte testate giornalistiche sulla reale capacità della chiesa di rappresentare fedelmente i propri adepti, accusata di essere troppo conservatrice e poco attenta alla sensibilità dei credenti spagnoli.
Mi chiedo allora, siamo noi italiani alle porte del Terzo Mondo o siamo già Terzo Mondo? Per me vale la seconda…siamo il Terzo Mondo per quanto riguarda una reale separazione tra stato e chiesa, ma anche per tante altre cose (monnezza in primis…ma l’elenco potrebbe continuare per pagine e pagine e pagine, a meno che non diamo un significato ampio a monnezza e ci facciamo finire dentro anche la monnezza culturale, politica e sociale). Basti solo la nuova crociata di Giuliano Ferrara sull’aborto. E sul vuoto politico della sinistra incapace di alzare la propria voce su chi si prodiga nel compiacere gli alti porporati.
Questo post è stato pubblicato il Gennaio 10, 2008 alle 12:36 pm ed è archiviato in Italieni, Oi barbaroi . Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.