Che uomo!

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Anche io vorrei avere un uomo come Clemente! Chi altro potrebbe rinunciare all’ambita poltrona di Guardasigilli della Repubblica Italiana per dichiarata solidarietà con la moglie, Sandra Lonato, presidente del Consiglio Regionale della Campania, accusata di tentata concussione, se non lui? Lui che impavido, apre la crisi di governo dopo che ormai aveva ottenuto dai suoi alleati politici il placet al voto sul suo documento che denunciava quella che secondo lui era una vera persecuzione politica. Il sostegno della maggioranza non bastava. Bisognava fare qualcosa di più eclatante come solo lui sa fare. E quindi, perchè non chiamare l’amico Silvio e sapere quanto era disposto a pagare per averlo dalla sua parte? Tanto uno in più, uno in meno con qualche problema con la giustizia dall’altra parte non cambia. E intanto tutto il partito di Mastella, cioè la sua famiglia allargata, si stringe intorno al nuovo San Sebastiano del XXI° secolo. Urla e grida al complotto, alla caccia all’uomo. Nessuno però che leva uno scudo in favore di chi sta facendo il suo lavoro, cioè i magistrati coinvolti nelle indagini. Non voglio passare per dipietrista, dio me ne scampi, ma almeno una volta lasciamo che ognuno faccia il suo lavoro e poi trarremo le dovute conseguenze. Ultimamente si ha il brutto vizio di urlare al complotto ancora prima che vengano formulati precisi capi di accusa.
Un altro uomo che vorrei proprio sposare è Veltroni. Fantastica la sua uscita sulla corsa in solitaria del Pd. Peccato che non si sia ancora reso conto che al momento la legge elettorale in vigore allunga di molto l’impresa solitaria e che, per quanto sia il capo temporale della città eterna, ancora non ha il potere di persuasione del suo omologo spirituale. Ogni tanto mi chiedo se Ualter vive veramente in Italia e non a Ualterland dove tutto è pacato, dove si può dire tutto e il contrario di tutto e nessuno si alza per fare notare la contraddizione. Nel frattempo, il Pd naviga in acque agitate. Chissà se la commissione statuto e quella valori riusciranno a superano l’indecisione cronica del suo segretario, a tagliare i ponti con un passato politico italiano che solo loro ancora rimpiangono (ebbene sì, Ualter e Mister B. parteciperanno insieme alla proiezione di un film documentario in memoria del più grande politico italiano, Bettino…spero che qualcuno non si stia agitando troppo nella tomba!!).
Sospendiamo ogni giudizio, anche se è difficile, e aspettiamo con il fiato sospeso i voti di oggi e domani. Incrocio le dita.

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