Caccia alle streghe

Purtroppo i tempi sono quelli della caccia alle streghe. Questa volta parliamo di streghe così crudeli che decidono per problemi di salute, loro e del feto che portano in grembo, di abortire. E sono così cattive e così disumane che una folta schiera di medici si prodigherà a mantenere in vita questi feti anche contro il volere della madre. Parliamo di feti che avranno al massimo 22 settimane, una ‘vita’ troppo breve e troppo precaria perchè possa garantirne la sopravvivenza e la maturazione fuori dal grembo materno.
La questione solleva alla sottoscritta parecchie riflessioni.
1) Può un qualcosa che non può vivere da solo (e per vivere intendo respirare e nutrirsi non artificialmente) avere più diritti di una persona in carne e ossa che ha vita, una storia?
2) Chi ha il diritto di opporsi ad una decisione presa in piena coscienza e consapevolezza di quello che accade? Non basta semplicemente fare obiezione di coscienza?
3) Perchè non si può disporre in piena libertà del proprio corpo?
Altre volte mi sono espressa contro questa morale bigotta che vede le donne che devono ricorrere all’aborto come mostri in carne ed ossa, contro ogni misura che criminalizza una decisione che non è mai presa a cuor leggero ma che è frutto di un profondo travaglio interiore. Oggi ci risiamo. Perchè è ammissibile questa violenza? Di questo si tratta. Perchè costringerà di nuovo le donne ad praticare l’aborto in clandestinità per la paura di incorrere in un medico “resurrezionalista”?

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