Cui prodest?
Questa domanda mi frulla in testa da un po’ di giorni. Non mi riferisco alle elezioni in sè, perchè tanto ora come ora giovano solo a Mister B. (tra parantesi oggi mi hanno chiamato per un colloquio a banca Mediolanum…no comment). Mi riferisco a queste corse affannose a sinistra a prenotare la corsa in solitaria. Non ci vedo nulla di buono, anche se spero i fatti mi smentiscano. Io capisco che questa esperienza di governo sia stata difficile e intensa, che i motivi di tensione siano stati tanti e non trascurabili. Ma da qui a dettare diktat assurdi, a precludere ogni alleanza politica non fa’ altro che farci male. Perchè già in partenza siamo più deboli del centro destra che compatto andrà alle elezioni di aprile, siamo più deboli pro futuro, qualora si realizzasse la strana coincidenza politica che l’elettorato italiano dia ancora una speranza al centro sinistra, per creare una coalizione. Abbiamo già sbarrato la strada a questa ipotesi.
E poi possiamo parlare di rinnovamento. Non ditemi che Veltroni e Bertinotti rappresentano il nuovo che avanza. Alle elezioni di aprile ora non so chi voterò. Che depressione…