Prese di distanza
Ci sono prese e prese di distanza… Mi riferisco a quel che succede in questa strana campagna elettorale e a quello che succede in quel del Vaticano.
Infatti, possiamo partire dal fatto che nessuno al Vaticano si sia degnato di informare il pastore tedesco del fatto che in Tibet, a migliaia di kilometri dal suo comodo e lussuoso ufficio, centinaia di monaci subivano la repressione del governo cinese…grande gaffe internazionale, in parte giustificata con il richiamo alle difficili relazioni con la Cina per via della presenza di una chiesa cattolica bicefala…della serie ‘orate per me, per gli altri se ne resta…’
Potremmo, poi, guardare alle dichiarazioni del neo-convertito Magdi Allam che, dopo aver ricevuto il battesimo il giorno di pasqua, ha dichiarato che l’islam è una religione intrinsecamente violenta e quindi meglio abbracciare il più pacifico cattolicesimo…secca presa di posizione del Vaticano che prende le distanze da Allam…ma alcune domande sorgono spontanee: 1) c’era proprio bisogno di farsi battezzare il giorno di Pasqua dal papa in persona (e la poca stima che ho per Allam viene ulteriormente ridotta)? 2) siamo sicura della intrinseca pacificità del cattolicesimo? Dicono niente crociate, reconquista, indice, santa inquisizione, connivenze con i principali regimi dittatoriali europei e latinoamericani?
Infine, la chicca, la ciliegina sulla torta, le dichiarazioni della candidata presidente del consiglio Daniela Santanchè, la quale si è dichiarata orgogliosa di essere fascista se questo significa contrastare il pensiero unico e l’egemonia culturale della sinistra. Ma soprattutto precisando di essere in buona compagnia perchè questo è condiviso da Ratzinger e da Ruini…siamo ancora in attesa di una netta presa di posizione da parte del Vaticano!