Archivio per Aprile, 2008

Siamo in una botte di ferro

Posted in Italieni con i tag , , , , on Aprile 28, 2008 by angryeli

Fantastica intervista de ‘El Pais’ dedicato allo sceriffo d’Italia, il mitico Giancarlo Gentilini from Treviso. Come riporta Repubblica di oggi (ma consiglio anche l’intervista pubblica su ‘El Pais’)(http://www.elpais.com/articulo/internacional/aplico/fascismo/catolicismo/elpepiint/20080427elpepiint_8/Tes)

‘Io applico il fascismo e il cattolicesimo.’ Giancarlo Gentilini, il vicesindaco leghista di Treviso, ha svelato al quotidiano spagnolo El Pais a chi s’è ispirato per realizzare la sua politica di ‘tolleranza zero’ verso immigrati, nomadi, prostitute, gay, lavavetri, ambulanti e graffitari che gli ha meritato una certa fama a livello nazionale. Gentilini, che s’è vantato di essere lo ’sceriffo d’Italia’ (tempo fa propose la ‘pulizia etnica degli omosessuali’) ha ammesso di ‘aver imparato dal fascismo l’ordine e la disciplina’, insegnamenti che poi ‘ha applicato durante i suoi due mandati da sindaco’. ‘Fui educato alla mistica fascista -ha confessato- l’amore per il tricolore, le leggi e il prossimo’. il vicesindaco di Treviso, ricordando i suoi 9 anni al collegio San Pio X, ha spiegato di ispirarsi pure ‘alle leggi del cattolicesimo’, rispettando ‘la religione di stato ed eliminando gli intenti di costruire moschee’. E quindi ha proclamato di ‘applicare il vangelo secondo Gentilini’, ovvero, ‘la tolleranza a doppio zero e il rispetto delle leggi’. Dopo aver ricordato ‘di non essere xenofobo’, ha però subito precisato di ‘odiare le prostitute’ e di ‘non tollerare i nomadi’.

Penso che quanto dichiarato da costui si commenti da solo. Certo che un leghista ha un bel coraggio a dire di amare il tricolore. E purtroppo non penso arriveranno scomuniche da Roma verso chi si proclama 5° evangelista… 

25 aprile

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Aprile 25, 2008 by angryeli

Considerazioni in una giornata importante per quanti hanno ancora una coscienza civile.

1) Festa della Liberazione. I modi di festeggiare sono tanti, certo non passa inosservato quello di chi si appresta ad essere il “nuovo” presidente del consiglio. Cotanto uomo ha, infatti, deciso di fare l’alternativo e di festeggiare con l’onorevole Ciarrapico, non proprio un simbolo di quanti si sono sacrificati a vario titolo per la liberazione del nostro paese dal nazifascismo. A questo episodio, si sommano la telefonata di Pansa a Storace e le dichiarazioni dello stesso sulla necessità di rivedere la Resistenza, non negarla. A questo punto, continuo a dubitare della sanità mentale del povero Pansa: per carità, ognuno è libero di cambiare opinione ma per lo meno eviterei di continuare a parlare in nome della Verità. Continuo a pensare che già i conti con la storia i partigiani li abbiano fatti, accettando che la Resistenza sia stata ridefinita come guerra civile.

2) Vday2. Penso che il signor Grillo abbia decisamente esagerato. Va bene il Vday ma non il 25 aprile che dovrebbe essere, ma ahimè non è, festa di tutti. Perchè non farla in una qualsiasi altra giornata?

3) Vicenda violenza alla Storta. Adesso viene fuori che forse si tratta di un non caso, di una costruzione per alimentare un po’ di malcontento e favorire Alemanno nell’elezione a sindaco. La cosa gira da alcuni giorni per mail e oggi compare pure su Repubblica. La cosa è abbastanza inquietante per il fatto che si sta giocando sulla pelle di persone reali, che alimenta ancora di più tutto questa ossessione per la sicurezza ma di fatto eludendo la questione centrale (come già nel precedente caso di stupro a Roma), quella della violenza sulle donne. Oggi tutti invitano al silenzio e al rispetto per il dolore della vittima ma solo qualche giorno fa dal caso sono nate proposte ai limiti dell’incredibile (mi spiace Rutelli ma il braccialetto mi sembra la cavolata del secolo), del caso si è abbondantemente cibata questa campagna elettorale cannibale e sensazionalistica. Ma dà ancora più fastidio la strumentalizzazione del caso. In altre città, quasi in contemporanea, si sono consumati crimini simili ma nessuno ha messo in dubbio la sicurezza di quelle città. Nè tantomeno si è avviata la caccia allo stupratore perchè in alcuni casi si è trattato di violenza tra i civili italiani (è il caso della ragazzina vittima di violenza di gruppo) o tra gli incivili rumeni (una donna abusata per una settimana in una campo nomadi). Nessuno interviene. Ma si torna a fare la voce grossa se un moldavo o rumeno uccide due pensionati nel veronese e il sindaco minaccia il ricorso alla pena di morte. Perchè in questo cavolo di paese devono sempre valere due pesi e due misure? PERCHE’? Perchè non si interviene contro l’uomo in generale violento contro la donna in generale in quanto vittima di un abuso contro la sua integrità fisica? Perchè non si interviene a prescindere dalla nazionalità dell’aggressore e della vittima?

4) Dibattito sulla ministra spagnola alla Difesa incinta. In Italia fa scalpore che una donna possa assumere il controllo della difesa e che lo faccia in attesa di un figlio, dichiarando che dopo il parto tornerà presto al lavoro perchè le cure del figlio verranno condivise con il marito. Coro di protesta al grido di strumentalizzazione della maternità, di scandolosa costrizione al lavoro di una donna in avanzato stato di gravidanza. Io, invece, sono tra le poche che gioiscono davanti a una scelta che una volta tanto scardina li stereotipi di genere, normalizza una scelta di vita, premia il merito. Tutte cose a milioni di anni luce da noi. Dove purtroppo la vita di un giovane trentenne può essere raccontata attraverso il non acquisto di una scatoletta di tonno (Il Venerdì).

5) Esame di antropologia. Questo esame mi sta facendo veramente male. A parte non capire metà dei concetti espressi in quelle 200 pagine, quell’altra metà comprensibile anche ai digiuni di antropologia mi fa veramente deprimere. Un fantastico saggio di Pietro Clemente che esordisce commentando il ruolo che il resto del mondo ha nella stampa italiana. In via d’estinzione se non inestistente. Un po’ come il fatto che la morte di Aimè Cesaire sia stata data solo dal Manifesto. Non un personaggio di attualità ma comunque un grande pensatore e poeta, il primo a dare riscatto alla pelle nera.

Riflessioni semi serie

Posted in Italieni, Oi barbaroi con i tag , , , on Aprile 18, 2008 by angryeli

Non so da dove partire in queste riflessioni che mi si accalcano dentro. Vorrei dare risposte a troppe questioni e quindi, forse, è meglio mettere un po’ di ordine.

1) Una domanda non mi fa dormire la notte. Chi è quel benedetto sondaggista ingaggiato dal PD? Vorrei proprio saperlo per fargli qualche domandina volta a verificare che almeno sappia leggere e scrivere visto le sparate che ha permesso di far fare con i suoi numeri… A tal proposito, capisco la delusione di quanti si siano tappati il naso e abbiano votato PD alla luce di questi dati così confortanti sulla presunta (a questo punto non vera) parità tra PD e PDL e poi la realtà delle urne sia stata così diversa e surreale. Rimango io stessa un po’ amareggiata perchè davanti a così impressionanti proclami di rincorsa e recupero mi sono fatta convincere. E un po’ mi arrabbio nel sentire i commenti dell’establishment piddi sul miracolo fatto da Veltroni. Delle due l’una. O i sondaggi non erano veri fin dall’inizio e quindi il PD ha mentito agli elettori italiani e questo mi deluderebbe parecchio. O l’elettore medio italiano che partecipa ai rilevamenti è un buffone che si diverte a falsare le risposte per non so quale spietata voglia di non so che.

2) Mi convince l’analisi fatta da Ilvo Diamanti su Repubblica di qualche giorno fa in merito al crollo inaspettato di SA, in parte ripreso anche da Gianni Cuperlo, relativa allo slittamento di voti non tanto verso il PD (solo in minima parte), quanto verso la Lega (più marcato). Ormai non possiamo ridurre la Lega (come superficialmente ho fatto anche io) a fenomeno da baraccone o catalizzatore di un voto di protesta. Hanno ragione quanti sostengono che ormai le richieste e gli snobismi di certo/a centro-sinistra/sinistra abbiamo irreparabilmente rotto il sodalizio con gli operai o in generale i lavoratori della grande industria. Ormai per le battaglie portate avanti siamo ben distanti dalle esigenze di quello che resta della classe operaia (se ancora esiste) e siamo molto più vicini all’aria fritta che piace a tanti pseudo intellettuali. La Lega ha intercettato un malcontento che esiste ma che non ha avuto risposta nè da SA nè dal PD. Che comunque non avrebbero potuto vincere per il non successo del governo Prodi. Comunque si sarebbe perso, nessuno però si aspettava una deblacle del genere. Mi auguro che i compagni della SA siano di capaci di capire dove hanno sbagliato. Ho già capito che nel PD non c’è al momento spirito critico sufficiente non per martoriarsi i cosiddetti ma solo per capire e migliorare in futuro. La sinistra serve. Punto.

3) Nel frattempo, comincio a godermi un po’ dei casini che già affliggono i nuovi trionfatori. Sono curiosa di capire quanto la componente di AN nel PDL manderà giù il successo e le relative richieste della Lega. Sono curiosa di capire chi metteranno in quale scranno… Sono curiosa di capire se finalmente in Italia anche la destra è capace di mettere persone capaci nei punti chiave…le premesse sono per un governo di buffoni…se penso alla possibile ministra Carfagna mi viene da piangere (non riesco a ridere)…si profilano per lei o i Beni Culturali o il Welfare o la Famiglia…penso alla povera Brambilla…dopo tanto lavoro dovrà essere ripagata…penso alla Bongiorno…non poteva che andare alla Giustizia il difensore dei mafiosi…

Per completare il quadro, che più fosco non si può, ci metto anche che i nostri cari cugini spagnoli hanno eletto un presidente moderno che ha modificato il ministero degli affari esteri in ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale (scusate la deformazione professionale ma purtroppo so già che questo settore nei prossimi anni non sarà minimamente considerato dai nostri futuri governanti…). Meglio tornare sui libri…l’esame di antropologia si avvicina…

…e ho trovato l’invasor!

Posted in Italieni con i tag , , , , on Aprile 15, 2008 by angryeli

Stamattina, dopo aver realizzato che irrimediabilmente non ce l’abbiamo fatta, ho canticchiato queste parole. Non voglio passare per catastrofista o che, solo ho paura.
Le elezioni ci hanno dato la fotografia del paese che siamo: un paese di piccoli, grandi egoisti, troppo impegnati a guardare solo al nostro piccolo orticello (non ne voglio fare un caso emblematico ma quanto successo alla senatrice Levi Montalcini rende in modo lampante il clima che si respira), un paese di perbenisti ed ipocriti, un paese di furbi che hanno messo alla loro testa il re dei furbi.
La virata a destra c’è stata e molto netta. Mi spaventano i proclami di chi, a pochi giorni dal voto, ha dichiarato Mangano un’eroe nazionale e la volontà di rivedere i libri di storia. Mi spaventano gli uomini in verde con i loro fucili pronti a sparare a vista. Mi spaventano certe alleanze non proprio trasparenti che stanno uccidendo la legalià in mezzo paese (in primis il caso Sicilia dove Anna Finocchiaro non ce l’ha fatta). E nel frattempo penso a cosa succede sull’altra sponda del Tirreno…sì in Spagna, dove ZP (Zapatero,come lo chiamano i quotidiani spagnoli) ha appena formato il governo: 9 donne e 9 uomini (se inseriamo anche ZP), la più giovane ministra ha 31 anni, una donna è a capo, incinta (fa notizia anche se non dovrebbe), della Difesa. In compenso qui da noi, il futuro capo del governo sostiene che in Italia quello che ZP ha fatto in Spagna non si può fare. E perchè? Perchè in Italia prevalgono gli uomini.
Non voglio commentare le dichiarazioni di Grillo, un’altro ipocrita…evidentemente lui con il nano al governo può bellamente continuare a fare il moralista de noatri…e in questo il V***A te lo meriti in pieno, my dear…