Riflessioni semi serie
Non so da dove partire in queste riflessioni che mi si accalcano dentro. Vorrei dare risposte a troppe questioni e quindi, forse, è meglio mettere un po’ di ordine.
1) Una domanda non mi fa dormire la notte. Chi è quel benedetto sondaggista ingaggiato dal PD? Vorrei proprio saperlo per fargli qualche domandina volta a verificare che almeno sappia leggere e scrivere visto le sparate che ha permesso di far fare con i suoi numeri… A tal proposito, capisco la delusione di quanti si siano tappati il naso e abbiano votato PD alla luce di questi dati così confortanti sulla presunta (a questo punto non vera) parità tra PD e PDL e poi la realtà delle urne sia stata così diversa e surreale. Rimango io stessa un po’ amareggiata perchè davanti a così impressionanti proclami di rincorsa e recupero mi sono fatta convincere. E un po’ mi arrabbio nel sentire i commenti dell’establishment piddi sul miracolo fatto da Veltroni. Delle due l’una. O i sondaggi non erano veri fin dall’inizio e quindi il PD ha mentito agli elettori italiani e questo mi deluderebbe parecchio. O l’elettore medio italiano che partecipa ai rilevamenti è un buffone che si diverte a falsare le risposte per non so quale spietata voglia di non so che.
2) Mi convince l’analisi fatta da Ilvo Diamanti su Repubblica di qualche giorno fa in merito al crollo inaspettato di SA, in parte ripreso anche da Gianni Cuperlo, relativa allo slittamento di voti non tanto verso il PD (solo in minima parte), quanto verso la Lega (più marcato). Ormai non possiamo ridurre la Lega (come superficialmente ho fatto anche io) a fenomeno da baraccone o catalizzatore di un voto di protesta. Hanno ragione quanti sostengono che ormai le richieste e gli snobismi di certo/a centro-sinistra/sinistra abbiamo irreparabilmente rotto il sodalizio con gli operai o in generale i lavoratori della grande industria. Ormai per le battaglie portate avanti siamo ben distanti dalle esigenze di quello che resta della classe operaia (se ancora esiste) e siamo molto più vicini all’aria fritta che piace a tanti pseudo intellettuali. La Lega ha intercettato un malcontento che esiste ma che non ha avuto risposta nè da SA nè dal PD. Che comunque non avrebbero potuto vincere per il non successo del governo Prodi. Comunque si sarebbe perso, nessuno però si aspettava una deblacle del genere. Mi auguro che i compagni della SA siano di capaci di capire dove hanno sbagliato. Ho già capito che nel PD non c’è al momento spirito critico sufficiente non per martoriarsi i cosiddetti ma solo per capire e migliorare in futuro. La sinistra serve. Punto.
3) Nel frattempo, comincio a godermi un po’ dei casini che già affliggono i nuovi trionfatori. Sono curiosa di capire quanto la componente di AN nel PDL manderà giù il successo e le relative richieste della Lega. Sono curiosa di capire chi metteranno in quale scranno… Sono curiosa di capire se finalmente in Italia anche la destra è capace di mettere persone capaci nei punti chiave…le premesse sono per un governo di buffoni…se penso alla possibile ministra Carfagna mi viene da piangere (non riesco a ridere)…si profilano per lei o i Beni Culturali o il Welfare o la Famiglia…penso alla povera Brambilla…dopo tanto lavoro dovrà essere ripagata…penso alla Bongiorno…non poteva che andare alla Giustizia il difensore dei mafiosi…
Per completare il quadro, che più fosco non si può, ci metto anche che i nostri cari cugini spagnoli hanno eletto un presidente moderno che ha modificato il ministero degli affari esteri in ministero degli affari esteri e cooperazione internazionale (scusate la deformazione professionale ma purtroppo so già che questo settore nei prossimi anni non sarà minimamente considerato dai nostri futuri governanti…). Meglio tornare sui libri…l’esame di antropologia si avvicina…
Questo post è stato pubblicato il Aprile 18, 2008 alle 2:32 pm ed è archiviato in Italieni, Oi barbaroi con i tag il sondaggista di Uolter sa leggere?, l'avanguardia spagnola, la Bongiorno alla Giustizia, le qualità nascoste della Carfagna. Puoi seguire i commenti a questo post con il feed RSS 2.0. Puoi lasciare una risposta, o mandare un trackback dal tuo sito.